L’Accordo Quadro ANCI-CONAI è lo strumento, previsto già dal Decreto Ronchi del 1997 e poi dal D.Lgs 152/06, attraverso il quale il sistema consortile garantisce ai Comuni italiani la copertura degli oneri sostenuti per fare le raccolte differenziate dei rifiuti di imballaggi.
L’Accordo è costituito da una parte generale che riporta i principi e le modalità applicative generali valide dal 1° gennaio 2020 (Accordo quadro ANCI-CONAI 2020-2024), e dagli Allegati Tecnici, uno per ogni materiale, che disciplinano le convenzioni che ciascun Comune, direttamente o tramite un soggetto terzo, può sottoscrivere con ciascun Consorzio di Filiera. Le convenzioni dell’Accordo quadro sono una possibilità per i Comuni, non un obbligo, in virtù del carattere sussidiario proprio del sistema consortile e delle caratteristiche dell’Accordo Quadro stesso.
Operativamente, ciascun Comune che ha attivato la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio di un materiale, sottoscrivendo la relativa convenzione, si impegna a conferire i rifiuti di imballaggio al Consorzio di Filiera, secondo le modalità riportate nell’Allegato Tecnico relativo. Parallelamente, il Consorzio di Filiera si impegna a ritirare il materiale e garantirne il successivo avvio a riciclo, inoltre, a garantire il riconoscimento di corrispettivi, variabili in funzione della quantità e della qualità del materiale conferiti, che costituiscono gli oneri della raccolta differenziata.
Il settimo Consorzio di filiera è Biorepack, la cui esistenza è stata formalizzata in GU sabato 14 novembre che reca il decreto di approvazione dello statuto del Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.
Biorepack è primo consorzio europeo per il riciclo organico degli imballaggi in bioplastica, era stato costituito a Roma il 26 novembre 2018 da sei tra i principali produttori e trasformatori di bioplastiche: CEPLAST, ECOZEMA-FABBRICA PINZE SCHIO, IBI PLAST, INDUSTRIA PLASTICA TOSCANA, NOVAMONT E POLYCART. Il Consorzio si occuperà della gestione a fine vita degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile che possono essere riciclati con la raccolta della frazione organica dei rifiuti e trasformati, con specifico trattamento industriale, in compost o biogas. Ricordiamo, a questo proposito, che la Legge 4 ottobre 2019, n. 117 - Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 (lettera h) dell’articolo 16), prevede che: “i rifiuti aventi analoghe proprietà di biodegradabilità e compostabilità, che rispettano gli standard europei per gli imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione, siano raccolti insieme ai rifiuti organici.
Con la firma del nuovo Accordo quadro ANCI-CONAI (2020-2024) che regola la gestione dei rifiuti di imballaggio conferiti al servizio pubblico sono state decise anche le direttive che determinano come organizzare al meglio la raccolta differenziata della frazione organica e dei rifiuti di imballaggio biodegradabili e compostabili, soprattutto al fine di monitorare adeguatamente i quantitativi di rifiuti di imballaggio che saranno avviati a riciclo, come avviene per tutte le altre frazioni gestite da Conai.
Il documento di riferimento è l’Allegato Tecnico ANCI-Biorepack che definisce le caratteristiche qualitative delle raccolte differenziate; le modalità e condizioni di controllo della qualità di tali raccolte; i corrispettivi riconosciuti ai Convenzionati (i Comuni).
In base all’accordo, che per ora “transitorio” Biorepack riconoscerà ai Comuni, per gli imballaggi di bioplastica raccolti nell’umido, i corrispettivi pari all’80% dei costi efficienti della raccolta, ed interamente il costo del trasporto e del conferimento delle bioplastiche presso gli impianti di compostaggio, tenendo conto delle tariffe effettivamente praticate dagli impianti.
Nello specifico, i corrispettivi saranno riconosciuti in maniera retroattiva a partire dal 1° gennaio 2021 per i Comuni che completeranno l’attività di convenzionamento entro 150 giorni dalla sottoscrizione dell’Allegato tecnico. Infine, sarà previsto un corrispettivo anche retroattivo forfettario per compensare i costi che i Comuni hanno sostenuto per lo smaltimento degli imballaggi in bioplastica ancora presenti nella raccolta della plastica.
Quanto invece al Contributo Ambientale che sarà applicato all’immissione di imballaggi biodegradabili e compostabili, Conai, su proposta del consorzio Biorepack, ha deliberato già nel marzo 2021 che l’importo sarà di euro 294 a tonnellata per il contributo ambientale (CAC) per tutti gli imballaggi in bioplastica compostabile, già in vigore dal 1° luglio 2021.
Sito in aggiornamento
Website under update