È critica la posizione del Vice Presidente di CONFINDUSTRIA Maria Cristina Piovesana sull’indirizzo politico che l’Europa sta imponendo ai processi di transizione ecologica che interessano gli Stati membri e il settore dell’industria nazionale. Troppa fretta e mancanza di considerazione degli impatti di determinate scelte politiche di Bruxelles, con riferimento soprattutto ai tempi, sono gli elementi lesivi di un approccio che rischia di causare più danni che benefici alle economie nazionali.
VP Piovesana cita la recente direttiva sul divieto delle plastiche monouso, che colpisce un settore produttivo piuttosto che agevolare un sistema di contrasto alla dispersione, miglior raccolta e valorizzazione dei rifiuti, lacunoso; il settore dell’automotive che dovrà confrontarsi con il passaggio entro il 2035 al motore endotermico; il tema della decarbinizzazione accelerata che mette in difficoltà i fabbisogni energetici nel breve periodo e il rischio di delocalizzazioni lesive dell’occupazione.
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